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L’Improvvisazione teatrale è una forma di teatro dove gli attori non seguono un copione definito, ma recitano improvvisando. Essa comporta sempre un grado di interazione con il pubblico.
Nell’arte della recitazione, le improvvisazioni costituiscono le varianti al copione e/o al canovaccio apportate dagli interpreti e non contenute nel testo. Caratteristiche fondamentali dell'improvvisazione teatrale sono il lavoro di gruppo, la comunicatività, la creatività spontanea e la capacità di prendersi dei rischi, poiché gli attori non hanno neppure la conoscenza di cosa faranno i loro compagni in scena. Importante è anche la rapidità nel prendere decisioni e l’adattamento alle situazioni impreviste che si possono verificare durante gli spettacoli.
Nell’ambito del teatro di improvvisazione, è comunemente accettata una distinzione in “short form” e “long form”, termini che indicano semplicemente la durata delle improvvisazioni stesse.
Uno spettacolo di “short forms” è fondamentalmente un contenitore all'interno del quale vengono create una serie di scene eterogenee, per quanto riguarda temi e stili di recitazione, e di durata variabile da uno a quindici minuti circa.
Si ricordano in particolare il match di improvvisazione teatrale, il theatersport e l’imprò: i tre spettacoli più noti nell'ambito di questa disciplina. Il primo più diffuso nei paesi francofoni, il secondo nel mondo anglosassone e il terzo in Italia.
Nella “long form” lo spettacolo è composto da una singola improvvisazione. La messa in scena rappresenta una o più scene/situazioni, queste ultime di solito legate fra loro da un tema comune.
Fonte: wikipedia.it
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